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ITINERARIO 10 - Dal fondovalle al Monte Rolla


Dal fondovalle al Monte Rolla
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Alpe Pra PiazzoVista panoramica sulla valle
 
“La cima di Rolla, segnata sulla carta dello stato maggiore austriaco col nome di Monte Sterile, non ostante la sua poca altitudine ha vastissimo panorama. Tutto il gruppo del Bernina coi suoi mari di ghiaccio si vede da lassù, e il Pizzo Scalino, e i gruppi di Corna Mara, dell’Ortler e dell’Adamello, e tutte le Prealpi, e tutta la Valtellina da Mazzo alle montagne del Lago. Aggiungasi che la salita può farsi lungo una via sempre amena e ricca anch’essa di splendide vedute. Il bacino superiore del lago di Como si scorge poco prima di giungere a Pra Secondo. Per tutto ciò ne pare che questa salita, così facile anche alle signore, sia veramente raccomandabile. Dalla cima Rolla,lungo la cresta occidentale si giunge in poco tempo alla bocchetta di Valdone, dalla quale si può scendere all’alpe omonima, e ai Cagnoletti sopra Arquino. Proseguendo invece ad occidente nella valle del Bocco, si arriva in breve a Morscenzo (1950 m), vasta alpe, dove si trova presso i pastori cortese ospitalità, buon latte e buon burro.”
(da: Guida alla Valtellina edita dal Cai sezione Valtellinese nel 1884 a cura di Fabio Besta – ristampa anastatica novembre 1987).

Itinerario lungo e faticoso ma molto panoramico che attraversa il centro del paese e passa per alcune vecchie frazioni, ormai poco abitate in questo tratto. Il percorso collega il centro del paese con le frazioni alte ed era utilizzato quotidianamente prima che venisse realizzata la carrozzabile di collegamento. E’ comunque possibile, organizzandosi con le auto, interrompere e riprendere l’itinerario in diversi punti.

Dalla rotonda nei pressi del Centro commerciale Iperal, si segue la strada provinciale che porta a Castione per ca. 250 m fino a trovare sulla destra un parcheggio di recente realizzazione dove è possibile lasciare l’auto. Si percorre la strada provinciale superando le prime curve, e dopo una decisa svolta a sinistra, si imbocca sulla destra una breve sterrata che sale in mezzo ad una zona di case di recente costruzione. Si attraversa la provinciale per imboccare una strada asfaltata che ci porta all’antica frazione di Canovi (334 m slm). Superato l’abitato, la strada ritorna sterrata e si segue fino nei pressi del cimitero dove si riprende la strada asfaltata che in breve ci porta alla frazione S. Rocco (420 m slm) e precisamente al piazzale della ex chiesa dedicata appunto a S. Rocco, ora sconsacrata, e che dopo importanti restauri è ora adibita ad auditorium.

Si imbocca ora il selciato che attraversa tutto il centro del paese e che continua dopo le ultime case fino a raggiungere la località Torchio (674 m slm). Si seguono le segnalazioni che ci fanno percorrere un breve tratto di strada sterrata per poi entrare nel bosco e riprendere la mulattiera che porta alla frazione Cadoli (815 m slm). Si prosegue, e in poco tempo si raggiunge la vecchia frazione di Mangialdo (881 m slm).

Seguendo sempre la stessa mulattiera, in breve si raggiunge la frazione di Barboni (980 m slm) dove si incrocia la strada asfaltata. Si segue in direzione Ovest fino alle ultime case dove si riprende il sentiero dal Fondovalle al monte rolla ro che ci porta al maggengo Piazzò (1250 m slm). Ora il sentiero si fa decisamente più ripido, e passando in un bel bosco con molti faggi, si raggiunge l’alpe Corti (1500 m slm). Quasi in cima ai prati, il sentiero incrocia una deviazione a destra che ci permette di raggiungere l’alpe Piastorba. Noi invece proseguiamo e in breve raggiungiamo l’alpe Prà della Piana (1694 m slm), posto stupendo, ma purtroppo delle vecchie baite sono rimasti solo i ruderi. Seguiamo il sentiero che entra in un bosco di conifere e dopo poco raggiungiamo le baite dell’alpe Prato Secondo (1938 m slm). Ora salendo incrociamo la strada sterrata che sale da Triangia e permette di raggiungere gli alpeggi di Morscenzo e Colina (attenzione che per percorrerla occorre il permesso a pagamento).

La attraversiamo e saliamo verso un bacino dell’acquedotto comunale dove imbocchiamo nuovamente il sentiero che sale in direzione prima Nord poi Ovest fino a raggiungere la cresta Nord-Ovest del Monte Rolla. La seguiamo con facilità e in breve raggiungiamo la panoramicissima vetta (2277 m slm).

La discesa si effettua per la via di salita oppure, si può scendere alla bocchetta del Valdone e, passando per gli alpeggi Vendul, Gorlo e Ortica, si segue il sentiero (attenzione in alcuni punti a non perderlo) che ci riporta alla località Torchio.