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ITINERARIO 5 - Geometrie e verticalità dei vigneti rupestri


Geometrie e verticalità dei vigneti rupestri
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Raccolta dell'uvaTerrazzamenti del SassellaTerrazzamenti del Sassella
 
Da S. Anna si segue la strada trasversale che corre tra i vigneti, ammirando le geometrie di queste coltivazioni che si scorgono in più piani nella pendice sottostante (meglio in primavera inoltrata, oppure in autunno quando le foglie delle viti rosseggiano prima di cadere).

Al termine del percorso stradale c’è uno slargo, con parcheggio, e di lì parte un sentiero in discesa che dopo poche decine di metri incrocia il “sentiero della sassa” che si seguirà in salita, in questo suo tratto superiore, fino a incrociare la strada che porta a Pradella. A una sorta di bivio si passa sul terrazzo a monte, procedendo per qualche metro sempre verso ovest. Quindi la traccia comincia a salire attraverso varie rampe e scalette, tra vigne ben coltivate, ma dall’aspetto arcaico per via dei robusti e contorti pali di castagno ingrigiti dalle intemperie.

Si segue abbastanza istintivamente la traccia, serpeggiando dentro e fuori su qualche terrazzo stretto e su scalette sempre più ripide. Guardando in basso sembra di essere a picco sopra il balzo di Triasso, mentre i terrazzi delle vigne sottostanti sembrano protesi nel vuoto, appesi come sono all’erto versante della montagna. Qui più che le geometrie fa impressione la verticalità quasi… alpinistica (che potrebbe generare qualche senso di vertigine… Il percorso è consigliabile in salita). Più sotto il solco dell’Adda fa da bordo al vasto conoide di deiezione di Albosaggia, con il caratteristico reticolo di viottoli e murache ed alle soprastanti sponde umide e verdeggianti delle Alpi Orobie. Si traversa a destra, si passa dentro un boschetto di roverelle, e, sempre salendo, si attraversano altri vigneti semiabbandonati.

Poi però d’improvviso, su un pendio che si addolcisce, se ne vedono di più curati, e si capisce che si è vicini a una uscita: il sentiero si fa più visibile e sempre meno pendente, finché, per una corta bretella sterrata, si approda alla strada che viene in discesa da Pradella. La si percorre fino all’abitato di Pradella, poi si scende per la mulattiera storica, ben segnalata, a Moroni e quindi di nuovo a S.Anna.