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L'architettura rurale


Si consiglia di seguire, per esplorare le frazioni di Sondrio poste sulla destra della valle del Mallero, un percorso pedonale.Uno degli obiettivi del progetto degli itinerari è quello di collegare con un percorso solo pedonale, evitando, per quanto possibile, le strade carrozzabili, tutte le frazioni di Sondrio, in particolare quelle sulla sponda destra della valle del Mallero. Questo consente di ripercorrere la storia del comune e ritrovare nei suoi vecchi nuclei (il più antico sembra essere proprio Mossini) la memoria della città, nei resti delle strutture originarie, nei sentieri, nelle abitazioni, negli edifici rurali, nei segni della religiosità popolare.
Non ci sono grandi monumenti, c’è però una serie di valori diffusi, da apprezzare pian piano, entrando nei borghi e percorrendone le strette stradine, le scalinate ripide, passando sotto le volte buie, presso le porte delle stalle e dei fienili. Quante fontane, poi, abbeveratoi, lavatoi, semplici cannelli, ad ogni curva, in ogni piazzetta! Visitare queste strutture consente di cogliere il valore della camminata lenta di chi non ha fretta di arrivare, ma vuol vedere, conoscere, capire. In città, le vie Scarpatetti, cuore dell’antico quartiere contadino, e Romegialli, dove l’edilizia rurale è mescolata alle case signorili, conservano ancora quasi intatta la strutturaoriginaria, con molti scorci interessanti e pittoreschi.

Le frazioni meritano tutte un giro per le antiche vie, il cui percorso è segnalato. Mossini, il primo nucleo della città, con l’appendice di Ronchi, la cui breve via centrale, percorribile solo a piedi, merita da sola una visita. La prima casa del borgo, verso ovest, ha una parete con una finestrella trilitica inserita intatta nella muratura più recente, forse per rispetto della sua antichità. Pradella di sotto ha caratteristiche molto simili a quelle di Moroni.

Triasso è un altro centro agricolo, da percorrere per la vecchia strada a nord, con le cantine e gli archi. Triangia ha il nucleo più caratteristico ad est della Chiesa, con strette viuzze e successioni di scale e scalette, fino allo sbocco nel punto panoramico n. 2. A S. Anna, l’antica “Sondrini”, si consiglia il giro dell’abitato a monte della chiesa. Moroni e Colombera sono tipiche contrade agricole, con stalle, fienili ed abitazioni vicine tra loro, connesse da vie strettissime, con portici pittoreschi. Arrivando ad Arquino, per la strada carrozzabile che ha cancellato quasi totalmente il percorso originario, è possibile seguirne l’ultimo tratto che aggira il paese a nord - ovest, prima di attraversare l’antico ponte in pietra sulla forra del Mallero. Si consiglia di visitare anche Caparè e la Contrada Soi. Ponchiera è la frazione più estesa, con le sue contrade ben individuate. Il “sentiero Rusca”, in questo tratto, era la strada d’accesso alla Valmalenco ed attraversava tutto il paese. Con qualche piccola deviazione è possibile visitare tutta la parte più antica e caratteristica.