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La vegetazione


Questo è un tema stagionale: le caratteristiche delle specie presenti sul percorso ne suggeriscono la pratica in primavera, al momento della fioritura ma anche in autunno, quando i colori e la varietà dei frutti sono ancora più esemplari per la lettura e la comprensione dello specifico argomento.

Il dislivello complessivo del sistema di percorsi previsto è di quasi 1000 m. Ne consegue una serie importante di passaggi dai prati di fondovalle al castagneto ed alle prime conifere. Il vigneto ha conquistato la maggior parte delle superfici del primo livello, fin quasi a Triangia, ma esistono ancora frammenti della copertura originaria sparsi un po’ dappertutto e, in particolare, nel primo tratto del sentiero “della sassa” da Triasso verso Triangia.

In questa fascia, l’esposizione assolata delle rupi rivolte a sud è caratterizzata da specie molto caratteristiche: il fico d’india (Opuntia humifusa) il bagolaro o spaccasassi (Celtis australis), la quercia (Quercus pubescens, Quercus sessiflora),il carpino nero (Ostrya carpinifolia), l’Orniello (Fraxinus ornus).
Questo habitat particolare merita un tabellone esplicativo, localizzato proprio aTriasso, nel passaggio della piazzetta centrale, dove c’è il parcheggio, allo sbocco del sentiero che sale dalla Sassella. Salendo oltre Triangia, si attraversa un bosco di latifoglie, con una sempre maggiore presenza del castagno che raggiunge il massimo sviluppo nell’ultimo tratto del bel sentiero che porta a Ligari. La quota, ormai, è superiore ai 1000 m s.l.m. e cominciano ad essere presenti le prime conifere. In quest’ultimo tratto, nella stagione estivo - autunnale, è significativa anche la presenza dei funghi.

Il percorso completo consente, quindi, la conoscenza di tutta la varietà della vegetazione dal fondo valle alle conifere. con la possibilità di approfondire il tema attraverso l’individuazione delle moltissime specie presenti che potrebbero essere individuate con un vero e proprio percorso botanico.
Questo è, però, un progetto nel progetto. Sono necessari una competenza specifica ed un minuzioso lavoro di catalogazione.

Molto bello è il bosco di castagni che si attraversa sui percorsi che portano a Bassola, sia da Pradella, sia da S. Anna, sia da Ronchi. Grandi piante sorgono su di un territorio ancora ben segnato dalla rete di terrazzamenti che ne ricordano l’attivo sfruttamento agricolo, prima che il bosco riprendesse il sopravvento.
In questo tratto del percorso si potrebbero individuare due o tre aree, da sottoporre ad un’operazione di pulizia del sottobosco e di potatura degli alberi da frutto, in modo da riconsegnare ai passanti l’immagine originaria del bosco coltivato, per l’importanza che la castagna aveva nell’alimentazione e nell’allevamento del bestiame.